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Il bilancio sociale nelle RSA: più che un obbligo, uno strumento di trasparenza e valore

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Cos’è il bilancio sociale e chi deve redigerlo?

Il bilancio sociale è un documento che presenta in modo chiaro le attività svolte e i risultati sociali conseguiti da una organizzazione socio-sanitaria. È uno strumento di informazione e trasparenza rivolto a tutti gli stakeholder – dai familiari degli ospiti fino alla comunità locale – per comunicare l’impatto sociale delle attività.

A differenza del bilancio finanziario, il bilancio sociale sottolinea ciò che i numeri da soli non raccontato: i valori, la qualità dei servizi, la soddisfazione degli utenti, le iniziative per il territorio… in sintesi, l’impegno etico e sociale della struttura.

 

Negli ultimi anni la rendicontazione sociale è diventata centrale per RSA, case di riposo, centri diurni e comunità alloggio. A livello nazionale la normativa prevede diversi obblighi. Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) impone il bilancio sociale annuale agli enti non profit sopra una certa dimensione. In particolare, gli Enti del Terzo Settore che hanno entrate oltre 1 milione di euro (nonché le imprese sociali di qualsiasi dimensione) devono pubblicare il bilancio sociale sul proprio sito e depositarlo nel registro (RUNTS) secondo le linee guida ministeriali. Anche alcune normative locali promuovono la trasparenza: in Emilia-Romagna, il bilancio sociale è già un allegato obbligatorio al bilancio d’esercizio delle aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP). La direzione è chiara: chi opera nell’assistenza socio-sanitaria deve rendere conto non solo dei risultati economici, ma anche del valore sociale creato.

 

Perché conviene un bilancio sociale ben fatto?

Un bilancio sociale redatto con cura non è solo un dovere burocratico, ma un’occasione per migliorare la gestione e l’immagine della struttura. Vantaggi di un bilancio sociale ben fatto:

  • Trasparenza e fiducia: comunicare i risultati in maniera trasparente rafforza la fiducia di familiari e utenti. Le famiglie vogliono sapere come la struttura si prende cura dei loro cari; un report sociale lo dimostra, migliorando il rapporto di fiducia;
  • Reputazione e credibilità: un bilancio sociale ben fatto è un ottimo biglietto da visita. Sottolinea l’attenzione dell’ente alla responsabilità sociale e alla qualità del servizio, accrescendo la reputazione. Questo differenzia positivamente la struttura agli occhi di stakeholders ed enti accreditanti;
  • Dialogo con gli stakeholders: il bilancio sociale offre uno spazio di dialogo con i portatori di interesse. Può includere feedback dei familiari, dati di soddisfazione degli utenti e risultati di progetti nel territorio, dimostrando ascolto verso l’esterno;
  • Miglioramento continuo: il processo di redazione spinge la direzione a valutare i risultati raggiunti. Misurare indicatori di qualità e impatto aiuta a individuare punti di forza e criticità. Il bilancio sociale diventa anche uno strumento gestionale, favorendo una gestione più efficace e coerente con la mission dell’ente.

 

Uno strumento di trasparenza e valore per RSA e comunità

Nelle RSA il bilancio sociale è più che un obbligo: è un mezzo per dare valore alla mission. Non va visto come un semplice documento finale da produrre, bensì come un processo virtuoso che coinvolge tutta l’organizzazione. La trasparenza rafforza il legame con le famiglie e territorio, creando un clima di fiducia: utenti e familiari si sentono parte di una comunità informata, mentre l’ente consolida la propria immagine di realtà affidabile.

Il bilancio sociale non è un mero adempimento, ma un potente alleato strategico. Usarlo al meglio significa dare visibilità all’impatto positivo del lavoro svolto e ai valori che guidano la struttura.

 

Bibliografia breve

  • Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, Repubblica Italiana “Codice del Terzo Settore”, art. 14 (luglio 2017);
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Decreto Ministeriale 4 luglio 2019, “Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore” (luglio 2019);
  • Agenzia per il Terzo Settore, “Linee guida per la redazione del bilancio sociale delle organizzazioni non profit” (2011);
  • Regione Emilia-Romagna, Delibera Giunta Regionale n. 741/2010, “Direttiva per la predisposizione del bilancio sociale nelle ASP” (giugno 2010);
  • Cantiere Terzo Settore, “Bilancio sociale” (marzo 2019).

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