Familiari e personale in RSA: costruire relazioni efficaci per un’assistenza di qualità
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La centralità della relazione familiare
Nelle strutture socio-sanitarie, il rapporto tra familiari e personale rappresenta un elemento fondamentale per la qualità dell’assistenza e il benessere dell’Ospite. L’ingresso in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) è un momento delicato, spesso accompagnato da emozioni complesse sia per l’Ospite sia per i familiari, che possono sentirsi preoccupati, ansiosi o in colpa per le scelte assistenziali.
La famiglia non è soltanto un visitatore, ma un punto di continuità affettiva che contribuisce al mantenimento dell’identità, delle abitudini e della dignità dell’Ospite, fornendo supporto emotivo, stimoli cognitivi e momenti di socializzazione: coinvolgere i familiari in maniera consapevole e rispettosa aiuta a creare un ambiente sicuro e rassicurante, in cui la cura va oltre l’aspetto sanitario e abbraccia anche il benessere emotivo.
Il contributo dei familiari, infatti, può essere prezioso per rilevare cambiamenti comportamentali o bisogni particolari, purché la collaborazione avvenga in un contesto di chiarezza, ascolto reciproco e rispetto delle competenze professionali.
Collaborazione, comunicazione e gestione delle criticità
Nonostante il loro ruolo prezioso, i familiari possono essere percepiti dal personale come fonte di tensioni. Alle volte, possono nascere alcune incomprensioni a causa di percezioni diverse: i familiari possono ritenere di avere un ruolo più attivo nella cura di quanto lo staff percepisca, mentre il personale può sentirsi sotto pressione o messo in discussione. Non è raro che una grande quantità di energia venga spesa in relazioni poco costruttive, talvolta caratterizzate da antagonismo, che può interferire con la serenità dell’attività lavorativa della struttura.
Molti familiari hanno dubbi su come viene assistito il loro caro e sulle scelte del personale: è normale chiedersi il perché di alcune procedure o attività e sentirsi insicuri rispetto alla quotidianità dell’Ospite.
In questi casi, è importante ascoltare le loro preoccupazioni, spiegare con calma e chiarezza le ragioni delle decisioni e fornire aggiornamenti regolari. Questo approccio aiuta a rassicurare i parenti, a farli sentire coinvolti senza sovrapporsi al lavoro del personale e a creare un clima di fiducia e collaborazione reciproca, fondamentale per il benessere di tutti.
La comunicazione chiara, frequente e strutturata rappresenta il fulcro della collaborazione tra familiari e personale. Fornire spiegazioni trasparenti sui ruoli e sulle responsabilità, informare regolarmente sulle condizioni dell’Ospite e ascoltare le preoccupazioni dei familiari favorisce un rapporto basato sulla fiducia reciproca. Stabilire canali di comunicazione adeguati permette anche di gestire situazioni emotivamente complesse senza compromettere la serenità della struttura e la qualità dell’assistenza.
Costruire una partnership efficace e sostenibile
Considerare i familiari come partner del percorso di cura significa coinvolgerli senza delegare loro responsabilità professionali. Condividere informazioni rilevanti sull’Ospite, rispettare le regole della struttura, partecipare a momenti programmati e segnalare eventuali cambiamenti nello stato di salute contribuisce a creare un clima collaborativo e armonioso. E' bene tenere in considerazione che questo approccio richiede consapevolezza, empatia e professionalità da parte dello staff, che deve saper rispondere in modo competente alle ansie e alle insicurezze dei parenti.
Quando la relazione tra familiari e personale è equilibrata e costruttiva, i benefici sono evidenti: l’Ospite vive con maggiore serenità, i familiari percepiscono attenzione e rispetto, e lo staff opera in un ambiente più sereno, riducendo tensioni e potenziali conflitti. Investire nella relazione con i familiari significa quindi garantire non solo la qualità dell’assistenza, ma anche il benessere emotivo dell’Ospite e un clima positivo per tutto il personale, trasformando la relazione in un vero elemento qualificante del servizio socio-sanitario.
FONTI
- Ikos ECM. Accoglienza in RSA di un paziente geriatrico: il rapporto tra familiari e personale. Disponibile su: https://www.ikosecm.it/ecm/corsi-ecm/accoglienza-in-rsa-di-un-paziente-geriatrico-il-rapporto-tra-familiari-e-personale/
- Ikos ECM. Guida operativa di “Counseling” al familiare e al personale della struttura sanitaria. Disponibile su: https://www.ikosecm.it/ecm/corsi-ecm/accoglienza-in-rsa-di-un-paziente-geriatrico-il-rapporto-tra-familiari-e-personale/#:~:text=Collaborare%20s%C3%AC%2C%20scontrarsi%20no
- Villaggio Amico. Qual è il ruolo dei familiari nella vita di un anziano in RSA? Disponibile su: https://www.villaggioamico.it/qual-e-il-ruolo-dei-familiari-nella-vita-di-un-anziano-in-rsa/
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