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Volontariato e servizio civile nelle RSA: come valorizzarli senza sostituire i professionisti

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Il ruolo del volontariato e del Servizio Civile Universale (SCU) nelle RSA italiane e oggi più centrale che mai. Con oltre 33.000 volontari e circa 3.700 operatori SCU attivi nelle strutture socio-sanitarie (dati ISTAT 2023), queste risorse rappresentano un sostegno fondamentale per migliorare la qualità di vita degli anziani ospiti.

Ma attenzione: se da un lato il volontariato porta valore umano e sociale, dall’altro non deve mai essere utilizzato come “tappabuchi” per sopperire a carenze di personale qualificato. La vera sfida è valorizzare queste figure come supporto complementare, senza snaturarne il senso e senza mettere a rischio la qualità dell’assistenza.

Il valore aggiunto del volontariato nelle RSA

Volontari e giovani in servizio civile arricchiscono la quotidianità degli ospiti con attività ricreative e relazionali:

  • laboratori creativi e di memoria;
  • letture di gruppo e musica;
  • passeggiate e attività motorie leggere;
  • compagnia personalizzata per contrastare solitudine e isolamento.

Un esempio virtuoso è la Fondazione Ca’ d’Industria di Como, che integra stabilmente volontari grazie a convenzioni con associazioni come Auser e Un Sorriso in Più. Qui i volontari partecipano a lavoratori di cucito, gruppi di lettura e momenti di festa, diventando veri e propri “ponti di comunità” tra struttura e territorio.

I rischi di un uso improprio: il volontariato non è un sostituto

In un settore caratterizzato da carenza di OSS e Infermieri, può emergere la tentazione di affidare ai volontari compiti che non spettano loro. Ma si tratta di un rischio grave per tre motivi:

  1. Qualità dell’assistenza – i volontari non possiedono le competenze tecnico-sanitarie degli operatori;
  2. Tutela degli ospiti – affidare compiti sanitari a chi non è qualificato può esporre a errori e responsabilità legali:
  3. Reputazione della struttura – le famiglie si aspettano professionisti certificati, non soluzioni di emergenza improvvisate.

Il volontariato deve quindi restare complementare e mai alternativo: un arricchimento delle cure, non un sostituto dei professionisti.

Come gestire i volontari in modo efficace

Per integrare volontari e operatori SCU in RSA senza rischi occorre adottare un approccio strutturato:

  • Definire ruoli chiari: i volontari svolgono compiti di supporto, mai sanitari;
  • Formare i volontari: percorsi di ingresso e aggiornamenti periodici;
  • Creare un referente interno: figura che coordina, monitora e affianca i volontari;
  • Stipulare convenzioni con enti del Terzo Settore: garanzia di selezione, continuità e qualità.

Con queste misure, il volontariato diventa un alleato strategico per migliorare il clima interno, sostenere il personale e rafforzare il legame tra RSA e comunità locale.

Conclusione

Il volontariato e il Servizio Civile rappresentano una preziosa risorsa per le RSA. Possono alleggerire il carico di lavoro degli operatori professionali, dedicandosi alle mansioni meno tecniche e alle attività di socializzazione. Ma non devono mai sostituire il personale qualificato: OSS, infermieri e medici restano il pilastro irrinunciabile per la cura degli anziani.

Le strutture che sanno integrare in modo equilibrato volontari, SCU e professionisti costruiscono non solo un servizio migliore, ma anche un modello di welfare comunitario fondato su collaborazione, fiducia e responsabilità condivisa.

Bibliografia e sitografia

  • ISTAT, Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie. Anno 2021, ISTAT, novembre 2023.
  • LGT Consulting, I dati ISTAT 2023 sulle RSA italiane, LGT Consulting, giugno 2025.
  • Marocchi G., Novarino M., Il calo dei volontari: è solo colpa del Covid?, Welforum.it, maggio 2023.
  • Pasini F., Il ruolo del volontariato nel welfare locale, Secondo Welfare, 2022.
  • Alaimo M. Il volontariato fa bene, la scienza lo conferma, Nurse24, settembre 2013 (aggiornato 2017).
  • Fondazione Ca’ d’Industria, Il ruolo dei volontari in RSA, Fondazione Ca’ d’Industria, gennaio 2024.
  • Fatebenefratelli, Lombardia-Veneto, Servizio Civile Universaletestimonianze di chi lo ha vissuto, Fatebenefratelli, febbraio 2025.

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