Il virus che in questi giorni sta investendo il mondo desta panico e preoccupazioni. Per prevenire il contagio da Coronavirus e limitarne la diffusione, è indispensabile la collaborazione di tutti e seguire inoltre le norme igieniche raccomandate.

Decreto ministeriale: comportamenti da seguire

Le principali raccomandazioni di prevenzione e le norme igienico-sanitarie per la popolazione (già indicate nel DPCM del 4 marzo 2020) sono:

  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o un gel a base alcolica
  • Evitare contatti ravvicinati, mantenendo la distanza di almeno un metro
  • Evitare luoghi affollati
  • Coprirsi bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o tossisce, altrimenti usare la piega del gomito
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • Evitare le strette di mano e gli abbracci
  • Se si hanno sintomi simili all’influenza rimanere a casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici, ma contattare il medico di medicina generale, i pediatri di libera scelta, la guardia medica o i numeri regionali.
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  • Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 si sono susseguiti in questi giorni vari decreti, del 9 marzo 2020, del 20 marzo 2020 e infine del 22 marzo 2020 e sono state adottate sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure come ad esempio:

  • È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali non strategiche ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020, considerate essenziali.

L’Istituto Superiore di Sanità, che raccomanda di seguire scrupolosamente queste misure di distanziamento sociale per contenere la diffusione del virus, ha tracciato un ‘identikit’ delle persone a rischio in base ai nuovi dati epidemiologici.

Coronavirus: l’identikit delle persone più a rischio

Le persone più a rischio, in caso di contagio da Coronavirus, hanno un’età media intorno agli 80 anni e il più delle volte con patologie pregresse. I casi più gravi infatti, si sono manifestati soprattutto nei pazienti più anziani, e in generale più deboli e vulnerabili, in cui la polmonite rappresenta la causa principale del peggioramento dei suddetti soggetti proprio perché il virus amplifica la sua aggressività penetrando gli alveoli polmonari, causando crisi respiratorie che bloccano appunto le capacità delle vie respiratorie.

Ma perché sono più colpite le persone over 70 ce lo spiegano il Professor Stefano Aliberti, Professore associato in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università degli Studi di Milano, e Antonella Castagna, infettivologa IRCCS Ospedale San Raffaele e Docente di Malattie infettive presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Gli over 70 hanno un sistema immunitario più basso a causa della senescenza (processo biologico involutivo associato all’invecchiamento) e spesso sono colpiti da malattie croniche con conseguente utilizzo di farmaci che possono debilitare il sistema immunitario; inoltre le persone anziane con problematiche cardiovascolari, polmonari e oncologiche sono più soggette a contrarre una polmonite grave da Coronavirus ed il rischio di mortalità è molto più elevato.

È particolarmente importante dunque per gli anziani fragili limitare le occasioni di contagio, evitando luoghi affollati, dove la diffusione di droplets (goccioline emesse con lo starnuto, la tosse e con la saliva anche solo parlando) è più facile.

Bisogna però ricordare che nonostante i numeri dei contagi aumentino di giorno in giorno, ad aumentare sono anche i numeri delle persone guarite. È bene dunque non creare panico ed allarmismo, ma rimanere informarti attingendo alle notizie ufficiali che vengono diffuse, rispettando le giuste norme igieniche.

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