La gestione del rischio in ambiente sanitario è definita da moltissimi anni. Questa attività può essere esercitata attraverso modelli di gestione del rischio diversi anche se spesso molto simili fra loro, ma con il medesimo scopo: rendere le strutture più sicure, perfezionando le procedure e i protocolli interni, anche di gestione del personale e gestendo le criticità che presenta l’ambiente fisico dell’edificio.

Anche nelle strutture sociosanitarie per anziani, la sicurezza e la maggiore qualità dell’assistenza sono valori imprescindibili. Per raggiungerli, è fondamentale implementare un sistema di gestione del rischio che permetta di identificare, valutare e prevenire i potenziali pericoli per gli ospiti, i visitatori e il personale. In questo contesto, emerge l’importanza della figura di Facilitatore per la Gestione del Rischio.

 

Chi è il Facilitatore?

Questa figura è solitamente un membro interno del personale delle strutture sociosanitarie che si occupa di sorvegliare e far applicare le procedure definite insieme al Risk Manager. Sia esso il coordinatore, il responsabile delle attività assistenziali, il medico, il coordinatore infermieristico o un infermiere od OSS con mansioni speciali, lavorando all’interno della struttura partecipa alla vita quotidiana della stessa. Questo aspetto comporta una maggiore consapevolezza delle attività interne alla struttura e quindi la possibilità di operare una maggiore vigilanza.

 

Non può farlo il Risk Manager?

Il Risk Manager presta la sua professionalità a vantaggio di molteplici strutture e come si può ben intendere, non può avere un controllo particolare nell’applicazione delle linee guida da egli progettate.

Il Facilitatore è il braccio destro del Gestore del Rischio e, grazie ad una comunicazione costante con esso, gli consente di avere sempre sotto controllo le attività della struttura in cui il Facilitatore opera.

 

Quali sono le funzioni del Facilitatore?

  • La promozione della cultura della sicurezza nella struttura;
  • La conoscenza e applicazione dei metodi e degli strumenti di gestione del rischio;
  • La gestione di accadimenti significativi per la sicurezza delle cure e dell’assistenza;
  • L’agevolazione e l’organizzazione dell’informazione e della formazione interna;
  • Il monitoraggio e l’aggiornamento dei piani di intervento, spesso definiti col Risk Manager;
  • Il supporto alla funzione del Risk Manager.

 

Quali sono i benefici?

Avere un Facilitatore per la Gestione del Rischio all’interno della struttura comporta numerosi benefici:

  • La riduzione degli eventi avversi: un sistema di gestione del rischio efficace contribuisce a diminuire il numero di incidenti, infortuni, infezioni, garantendo quindi una maggiore sicurezza agli ospiti, operatori e ai visitatori;
  • Il miglioramento della qualità dell’assistenza: la prevenzione dei rischi e la promozione di una cultura della sicurezza favoriscono un ambiente di lavoro positivo e collaborativo, che si traduce in un’assistenza di qualità più elevata per gli ospiti;
  • La maggiore efficienza e il contenimento dei costi: ridurre gli eventi avversi significa anche diminuire i costi associati a risarcimenti, contenziosi e inefficienze operative;
  • La conformità alle normative vigenti: n sistema di gestione del rischio ben strutturato permette di adempiere alle normative vigenti in materia di sicurezza e qualità sanitaria.

 

Qual è la prima sfida del Facilitatore?

Il compito più importante del Facilitatore, che eredita dalla figura del Gestore, è la formazione ad un nuovo modo di pensare e vedere il lavoro delle figure professionali della struttura. Primo fra tutti l’errore. L’errore non deve essere nascosto, ma comunicato. Per poter permettere agli operatori di manifestare gli errori commessi ai propri superiori è necessario che l’intera gerarchia di struttura sia formata alla cultura della sicurezza. Questa è la sfida più grande che il facilitatore e il gestore del rischio si trova ad affrontare.

 

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Fonte: “Il sistema per la sicurezza delle cure nella Regione Emilia-Romagna” di salute.regione.emilia-romagna.it.

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